Alberto Comes

Nato a Monopoli nel 1992, si è diplomato con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio N. Piccinni di Bari sotto la guida del soprano Maria Grazia Pani.

Ha vinto Concorsi Lirici Internazionali tra cui: Città di Pesaro, Lams di Matera, Valerio Gentile, il Premio Internazionale di Canto Lirico “Beppe De Tomasi”. È vincitore del ruolo Don Basilio ne “Il barbiere di Siviglia” di G. Rossini alla 71esima Edizione Aslico 2020.

Ha debuttato nel 2012 il ruolo di Colas nel “Bastiano e Bastiana” di Mozart, quello di Publio ne “La Clemenza di Tito” di Mozart presso il Chiostro del Conservatorio Rota di Monopoli, nel 2014 Don Pasquale nel “Don Pasquale” di Donizetti al Teatro Rendano di Cosenza.

Nel 2015 debutta il ruolo dell’Impresario ne “Le Convenienze e inconvenienze teatrali” di Donizetti, a cui segue il ruolo di Strabinio in “L’impresario in angustie” di Cimarosa a Basilea, quello di Dulcamara in “L’Elisir D’amore” al Teatro Nuovo di Milano, Kalil in “Medico turco” di Isouard a Bari e il Calotta ne “Il cavaliere errante” di Traetta.

Nel 2016 debutta il ruolo del Re in “Cenerentola” di Cristian Carrara, su libretto e regia di Maria Grazia Pani, in Prima esecuzione assoluta al Teatro Petruzzelli di Bari.

Nel 2017 sempre presso il Teatro Petruzzelli, debutta il ruolo di Ernesto ne “La Gazza Ladra” di Rossini, L’oste in “Manon Lescaut” di Puccini e il Mago/Sultano in “Aladino e la sua Lampada” di Scardicchio. Successivamente debutta il ruolo di Simone in “Gianni Schicchi” di Puccini a Taranto (dir. Longo, regista Garattini Raimondi.) e il ruolo di Seneca ne “L’Incoronazione di Poppea” di Monteverdi a Bari (dir. Manzo, regia Pani).

Nel 2018 presso il Teatro Petruzzelli interpreta il ruolo di Fouquier Tinville in “Andrea Chénier” di Giordano, Il Re di Bordonia ne “Il gatto con gli stivali” di Scardicchio/Pani, Il Conte di Ceprano in “Rigoletto” di Verdi e infine il ruolo di Orbazzano in “Tancredi” di Rossini.

Nel 2019 è stato selezionato dall’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” di Martina Franca, nel cui ambito ha preso parte alle produzioni nel cartellone 2019 del Festival della Valle d’Itria.

Nell’ottobre 2019 ha interpretato i ruoli di Domestico/Sicario/Medico, nel “Macbeth” di Verdi, nei teatri del Circuito Lombardo direttore G. Gelmetti e la regia di E. Barbalich.

Nel repertorio sacro è stato basso solista nel Requiem di Mozart e nello “Stabat mater” di Haydn.