Al Chiaro di Luna

Il recital di Gloria Campaner dedicato alla luna e alla notte accosta le sognanti visioni debussiane tratte da Images e dalla Suite bergamasque al coevo Notturno di Respighi, compositore di grande valore che portò il linguaggio orchestrale europeo nella musica italiana. La Sonata op.27 n.2 “Quasi una fantasia” di Beethoven deve il sottotitolo di “Chiaro di luna“  al poeta Rellstab, laddove la grandiosa op.57 , che il compositore considerava la sua Sonata migliore, fu così soprannominata per l’evidente passione presente nei movimenti esterni, a stento contenuta da una forma saldissima che permette a Beethoven di scatenare un impeto fino ad allora sconosciuto .